Ci sono luoghi in cui il tempo scorre in modo diverso. La Fondazione Arte della Seta Lisio di Firenze è uno di questi: un mondo in cui i gesti sono sapienti, meticolosi, carichi di ritmo ed energia, e in cui sugli antichi telai prende vita ogni giorno una tradizione che attraversa i secoli.
La storia inizia nel 1906, quando Giuseppe Lisio fondò l’azienda con un’ambizione precisa: eguagliare le grandi tessiture rinascimentali. Un sogno che non si è mai interrotto, grazie alla visione lungimirante della figlia Fidalma, che nel 1971 istituì la Fondazione, permettendo a questo straordinario patrimonio artistico di continuare a essere custodito e tramandato nel tempo. Più di un secolo di fili, colori e sapere intrecciati insieme.
Il 10 febbraio 2026, l’Archivio delle Mani Maestre ha varcato la soglia di questo luogo speciale. Ad accoglierci, la Direttrice Generale Elena Baistrocchi, che ha raccontato l’attualità della Fondazione — viva e proiettata al futuro anche grazie a importanti progetti didattici — e Oriana Castagnozzi, responsabile della manifattura, le cui mani sono entrate a far parte dell’Archivio. Mani che ogni giorno traducono in tessuto la perizia, la passione e la ricerca continua che da oltre cent’anni sono l’anima di Lisio.
Ci sono luoghi in cui il tempo scorre in modo diverso. La Fondazione Arte della Seta Lisio di Firenze è uno di questi: un mondo in cui i gesti sono sapienti, meticolosi, carichi di ritmo ed energia, e in cui sugli antichi telai prende vita ogni giorno una tradizione che attraversa i secoli.
La storia inizia nel 1906, quando Giuseppe Lisio fondò l’azienda con un’ambizione precisa: eguagliare le grandi tessiture rinascimentali. Un sogno che non si è mai interrotto, grazie alla visione lungimirante della figlia Fidalma, che nel 1971 istituì la Fondazione, permettendo a questo straordinario patrimonio artistico di continuare a essere custodito e tramandato nel tempo. Più di un secolo di fili, colori e sapere intrecciati insieme.
Il 10 febbraio 2026, l’Archivio delle Mani Maestre ha varcato la soglia di questo luogo speciale. Ad accoglierci, la Direttrice Generale Elena Baistrocchi, che ha raccontato l’attualità della Fondazione — viva e proiettata al futuro anche grazie a importanti progetti didattici — e Oriana Castagnozzi, responsabile della manifattura, le cui mani sono entrate a far parte dell’Archivio. Mani che ogni giorno traducono in tessuto la perizia, la passione e la ricerca continua che da oltre cent’anni sono l’anima di Lisio.












