Giovedì 22 agosto, la suggestiva Piazza XXIV Maggio di Casacastalda — crocevia storico dei percorsi templari — si è trasformata per una sera nel cuore pulsante del progetto Mani Maestre.

L’invito dell’Associazione Voglia di Fare è stato l’occasione per raccontare al pubblico un archivio che cresce di tappa in tappa, di mano in mano. Patrizia Ramacci e Luca Lepri hanno guidato i presenti attraverso le immagini della mostra ospitata a Palazzo dei Consoli di Gubbio, ripercorrendo un viaggio straordinario che inizia a restituire i suoi numeri: oltre 130 calchi raccolti, migliaia di chilometri percorsi, più di 100 chilogrammi di gomma impiegata per immortalare il gesto e la storia di chi lavora con le mani.

Nella piazza, sotto le stelle di agosto, si sono aggiunte quattro nuove presenze all’archivio diffuso: le mani di Filippo, Nazzareno, Otello e Giuseppe — artigiani e maestri del territorio che hanno scelto di lasciare la propria impronta in un progetto che è, insieme, memoria collettiva e atto di cura verso un patrimonio di saperi che rischia di scomparire.

Giovedì 22 agosto, la suggestiva Piazza XXIV Maggio di Casacastalda — crocevia storico dei percorsi templari — si è trasformata per una sera nel cuore pulsante del progetto Mani Maestre.

L’invito dell’Associazione Voglia di Fare è stato l’occasione per raccontare al pubblico un archivio che cresce di tappa in tappa, di mano in mano. Patrizia Ramacci e Luca Lepri hanno guidato i presenti attraverso le immagini della mostra ospitata a Palazzo dei Consoli di Gubbio, ripercorrendo un viaggio straordinario che inizia a restituire i suoi numeri: oltre 130 calchi raccolti, migliaia di chilometri percorsi, più di 100 chilogrammi di gomma impiegata per immortalare il gesto e la storia di chi lavora con le mani.

Nella piazza, sotto le stelle di agosto, si sono aggiunte quattro nuove presenze all’archivio diffuso: le mani di Filippo, Nazzareno, Otello e Giuseppe — artigiani e maestri del territorio che hanno scelto di lasciare la propria impronta in un progetto che è, insieme, memoria collettiva e atto di cura verso un patrimonio di saperi che rischia di scomparire.