L’Archivio delle Mani Maestre presenta: Raccogliere il vissuto, fissarlo nel presente, consegnarlo al futuro.
Arsenale, 4 ottobre 2025

Alessandro Marzo Magno dialoga con Patrizia Ramacci, ideatrice e curatrice del progetto L’Archivio delle Mani Maestre annuncia la propria partecipazione al Salone dell’Alto Artigianato Italiano, in programma all’Arsenale di Venezia dal 2 al 5 ottobre 2025. Progetto unico nel suo genere, l’Archivio raccoglie e custodisce i calchi delle mani dei grandi maestri dell’arte e dell’artigianato: tracce fisiche e simboliche del sapere, dell’ingegno e della manualità che hanno costruito l’identità culturale e produttiva del nostro Paese.

In un luogo come Venezia, in cui il valore del fare incontra la visione del futuro, Mani Maestre si pone come un ponte tra memoria e innovazione, tradizione e progetto. Sarà un’occasione per incontrare da vicino le mani che hanno generato bellezza, competenza e maestria.

Mani che continuano a parlare, anche oggi, attraverso la forza del gesto. In un tempo in cui la riflessione sul futuro affronta il tema delle super competenze e dell’intelligenza artificiale, le mani restano lo strumento per la ricerca di un contatto umano, primo momento di un incontro di menti, il simbolo della felicità nel riconoscerci come simili.

L’Archivio delle Mani Maestre presenta: Raccogliere il vissuto, fissarlo nel presente, consegnarlo al futuro.
Arsenale, 4 ottobre 2025

Alessandro Marzo Magno dialoga con Patrizia Ramacci, ideatrice e curatrice del progetto L’Archivio delle Mani Maestre annuncia la propria partecipazione al Salone dell’Alto Artigianato Italiano, in programma all’Arsenale di Venezia dal 2 al 5 ottobre 2025. Progetto unico nel suo genere, l’Archivio raccoglie e custodisce i calchi delle mani dei grandi maestri dell’arte e dell’artigianato: tracce fisiche e simboliche del sapere, dell’ingegno e della manualità che hanno costruito l’identità culturale e produttiva del nostro Paese.

In un luogo come Venezia, in cui il valore del fare incontra la visione del futuro, Mani Maestre si pone come un ponte tra memoria e innovazione, tradizione e progetto. Sarà un’occasione per incontrare da vicino le mani che hanno generato bellezza, competenza e maestria.

Mani che continuano a parlare, anche oggi, attraverso la forza del gesto. In un tempo in cui la riflessione sul futuro affronta il tema delle super competenze e dell’intelligenza artificiale, le mani restano lo strumento per la ricerca di un contatto umano, primo momento di un incontro di menti, il simbolo della felicità nel riconoscerci come simili.